Quanto costa davvero una bocca su dieci anni

Quasi tutte le decisioni sbagliate che vedo prendere in odontoiatria nascono da un errore di unità di misura: si confronta il prezzo di oggi invece del costo su dieci anni. Sono due numeri che spesso si ordinano in modo opposto.
Sono il Dott. Luca La Scala e lavoro a Montecatini Terme dal 1997 — abbastanza a lungo da vedere come finiscono le cose che si iniziano. Questo articolo non contiene tariffe: contiene il ragionamento che serve a leggerle.
Il numero che conta non è sul preventivo
Un lavoro odontoiatrico ha tre componenti di costo:
- quello che paghi oggi
- quanto dura prima di dover essere rifatto
- quanto costa mantenerlo nel frattempo
Solo il primo compare sul preventivo. Ma la domanda giusta non è "quanto costa", è "quanto costa all'anno, tutto compreso". Un lavoro che costa il doppio e dura il triplo, a parità di manutenzione, è meno caro.
Il problema è che il secondo e il terzo numero non sono certi: sono stime. Ma una stima esplicita è comunque meglio di un numero ignorato.
Il costo di non fare niente
È la voce che non viene mai messa in conto, e spesso è la più alta.
Un dente perso e non sostituito non resta una situazione stabile. I denti vicini si inclinano verso lo spazio vuoto, l'antagonista scende, il carico si sposta sull'altro lato. Dopo qualche anno il problema non è più sostituire un dente: è raddrizzare una situazione che si è spostata, con un intervento più ampio.
Una carie iniziale non curata diventa una carie profonda, poi una devitalizzazione, poi — se il dente si indebolisce troppo — un'estrazione più un impianto. Ogni passaggio moltiplica sia il costo sia l'invasività.
Una parodontite non trattata fa perdere osso, e l'osso perso non torna. Quando poi servirà un impianto, servirà anche ricostruire il letto in cui metterlo.
Rimandare non è la scelta a costo zero: è una scelta a costo differito e crescente.
Perché il preventivo più basso a volte è il più caro
Non perché il lavoro sia fatto male — capita, ma non è la regola. Più spesso perché è incompleto rispetto al problema.
L'esempio più chiaro: si costruisce una protesi su una bocca in cui la parodontite non è stata trattata. Il lavoro è ineccepibile, ma appoggia su fondamenta che si stanno riducendo. Due o tre anni dopo va rifatto, e nel frattempo si è perso osso.
Lo stesso vale per il preventivo scritto senza una diagnosi adeguata: quello che si scopre in corso d'opera diventa una variante, e le varianti arrivano quando hai già cominciato.
Le domande da fare per avere il numero vero
- Quanto ci si aspetta che duri, in condizioni normali?
- Cosa serve per mantenerlo, con quale frequenza?
- Cosa succede quando arriva a fine vita? Si rifà la parte sopra o si ricomincia da capo?
- Cosa non è compreso in questa cifra?
- Se qualcosa non funziona nei primi anni, come viene gestito?
L'ultima è quella che si fa meno e che dice di più. Nessuno può garantire un risultato biologico, ma il modo in cui uno studio si comporta quando qualcosa non va è una politica, e si può chiedere prima.
Il confronto che ha senso: ponte contro impianto
È l'esempio più utile perché coinvolge tutte e tre le componenti.
Il ponte costa meno all'inizio e si realizza in poche settimane. In cambio richiede di limare i due denti vicini — che se sono sani è un costo biologico, non economico, e si paga più avanti. La pulizia sotto il ponte è più impegnativa, e quando il ponte arriva a fine vita coinvolge tre elementi invece di uno.
L'impianto costa di più e richiede mesi. Lascia intatti i denti accanto. La manutenzione è specifica e va fatta con costanza, perché il tessuto attorno all'impianto può infiammarsi.
Non c'è una risposta valida sempre: dipende da com'è messo l'osso, da come sono messi i denti vicini, dall'età, dalle condizioni generali e dal fumo. Ma il confronto va fatto su dieci anni, non sul totale in fondo al foglio.
La voce che rende quasi tutto più economico
L'igiene professionale a intervalli adeguati e i controlli periodici. È l'unica spesa odontoiatrica programmabile, prevedibile, e con un effetto documentato sulla quantità di lavoro che dovrai fare più avanti.
Detto in modo brutale: è la voce di spesa che riduce tutte le altre. Ed è la prima che le persone tagliano quando vogliono risparmiare.
Se hai un piano di cure da valutare e vuoi ragionarci sopra prima di decidere, lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme — 0572 78502, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Dott. Luca La Scala
Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197
Si occupa di implantologia, denti fissi all-on-4, chirurgia orale, estetica dentale nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.
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