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Quanto costa davvero una bocca su dieci anni

8 agosto 2026 · Preventivi · Dott. Luca La Scala · 7 min di lettura
Lo spazio dello studio di Montecatini Terme dedicato ai piani di cura

Quasi tutte le decisioni sbagliate che vedo prendere in odontoiatria nascono da un errore di unità di misura: si confronta il prezzo di oggi invece del costo su dieci anni. Sono due numeri che spesso si ordinano in modo opposto.

Sono il Dott. Luca La Scala e lavoro a Montecatini Terme dal 1997 — abbastanza a lungo da vedere come finiscono le cose che si iniziano. Questo articolo non contiene tariffe: contiene il ragionamento che serve a leggerle.

Il numero che conta non è sul preventivo

Un lavoro odontoiatrico ha tre componenti di costo:

  1. quello che paghi oggi
  2. quanto dura prima di dover essere rifatto
  3. quanto costa mantenerlo nel frattempo

Solo il primo compare sul preventivo. Ma la domanda giusta non è "quanto costa", è "quanto costa all'anno, tutto compreso". Un lavoro che costa il doppio e dura il triplo, a parità di manutenzione, è meno caro.

Il problema è che il secondo e il terzo numero non sono certi: sono stime. Ma una stima esplicita è comunque meglio di un numero ignorato.

Il costo di non fare niente

È la voce che non viene mai messa in conto, e spesso è la più alta.

Un dente perso e non sostituito non resta una situazione stabile. I denti vicini si inclinano verso lo spazio vuoto, l'antagonista scende, il carico si sposta sull'altro lato. Dopo qualche anno il problema non è più sostituire un dente: è raddrizzare una situazione che si è spostata, con un intervento più ampio.

Una carie iniziale non curata diventa una carie profonda, poi una devitalizzazione, poi — se il dente si indebolisce troppo — un'estrazione più un impianto. Ogni passaggio moltiplica sia il costo sia l'invasività.

Una parodontite non trattata fa perdere osso, e l'osso perso non torna. Quando poi servirà un impianto, servirà anche ricostruire il letto in cui metterlo.

Rimandare non è la scelta a costo zero: è una scelta a costo differito e crescente.

Perché il preventivo più basso a volte è il più caro

Non perché il lavoro sia fatto male — capita, ma non è la regola. Più spesso perché è incompleto rispetto al problema.

L'esempio più chiaro: si costruisce una protesi su una bocca in cui la parodontite non è stata trattata. Il lavoro è ineccepibile, ma appoggia su fondamenta che si stanno riducendo. Due o tre anni dopo va rifatto, e nel frattempo si è perso osso.

Lo stesso vale per il preventivo scritto senza una diagnosi adeguata: quello che si scopre in corso d'opera diventa una variante, e le varianti arrivano quando hai già cominciato.

Le domande da fare per avere il numero vero

  • Quanto ci si aspetta che duri, in condizioni normali?
  • Cosa serve per mantenerlo, con quale frequenza?
  • Cosa succede quando arriva a fine vita? Si rifà la parte sopra o si ricomincia da capo?
  • Cosa non è compreso in questa cifra?
  • Se qualcosa non funziona nei primi anni, come viene gestito?

L'ultima è quella che si fa meno e che dice di più. Nessuno può garantire un risultato biologico, ma il modo in cui uno studio si comporta quando qualcosa non va è una politica, e si può chiedere prima.

Il confronto che ha senso: ponte contro impianto

È l'esempio più utile perché coinvolge tutte e tre le componenti.

Il ponte costa meno all'inizio e si realizza in poche settimane. In cambio richiede di limare i due denti vicini — che se sono sani è un costo biologico, non economico, e si paga più avanti. La pulizia sotto il ponte è più impegnativa, e quando il ponte arriva a fine vita coinvolge tre elementi invece di uno.

L'impianto costa di più e richiede mesi. Lascia intatti i denti accanto. La manutenzione è specifica e va fatta con costanza, perché il tessuto attorno all'impianto può infiammarsi.

Non c'è una risposta valida sempre: dipende da com'è messo l'osso, da come sono messi i denti vicini, dall'età, dalle condizioni generali e dal fumo. Ma il confronto va fatto su dieci anni, non sul totale in fondo al foglio.

La voce che rende quasi tutto più economico

L'igiene professionale a intervalli adeguati e i controlli periodici. È l'unica spesa odontoiatrica programmabile, prevedibile, e con un effetto documentato sulla quantità di lavoro che dovrai fare più avanti.

Detto in modo brutale: è la voce di spesa che riduce tutte le altre. Ed è la prima che le persone tagliano quando vogliono risparmiare.


Se hai un piano di cure da valutare e vuoi ragionarci sopra prima di decidere, lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme — 0572 78502, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Dott. Luca La Scala

Dott. Luca La Scala

Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197

Si occupa di implantologia, denti fissi all-on-4, chirurgia orale, estetica dentale nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.

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