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Un dente si rompe lontano da casa: cosa fare davvero

8 agosto 2026 · Urgenze · Dott. Giovanni Pinochi · 7 min di lettura
Sala operativa dello studio dentistico di Montecatini Terme

Succede quasi sempre nel momento peggiore: in vacanza, un sabato sera, lontano dal proprio dentista. La domanda è una sola — questa cosa può aspettare il rientro o no? Provo a dare criteri, non rassicurazioni generiche.

Sono il Dott. Giovanni Pinochi, mi occupo di conservativa ed endodonzia nello studio di Via Tripoli, a Montecatini Terme.

Cosa non può aspettare

Gonfiore che cresce. Una guancia che si gonfia, e ancora di più un gonfiore che sale verso l'occhio o scende verso il collo, va visto lo stesso giorno. Se compaiono febbre, difficoltà a deglutire o a respirare, o se non riesci ad aprire la bocca, la strada è il pronto soccorso, non l'attesa del rientro.

Dolore che non risponde a nulla. Un dolore che non si calma con l'analgesico che usi di solito e che ti tiene sveglio la notte non è una cosa da sopportare per una settimana.

Trauma con dente espulso. Un dente permanente uscito completamente dall'alveolo è l'unica vera emergenza per tempo: le probabilità di reimpianto dipendono dai minuti, non dalle ore.

Trauma con dente mobile o spostato, e sanguinamento che non si arresta.

Il dente permanente uscito: cosa fare nei primi minuti

  • prendilo per la corona, mai per la radice
  • se è sporco, sciacqualo con soluzione fisiologica o latte per pochi secondi. Non strofinarlo e non usare sapone o disinfettanti
  • se te la senti, rimettilo nella sua sede e mordi delicatamente una garza per tenerlo fermo
  • se non te la senti, mettilo in latte, oppure in soluzione fisiologica, oppure nella saliva. Mai in acqua
  • vai da un dentista o al pronto soccorso subito

Sui denti da latte il reimpianto in genere non si fa, per non danneggiare il germe del permanente sottostante: il bambino va comunque visto, ma non provare a rimetterlo.

Cosa può aspettare il rientro

Una corona o un intarsio che si stacca ma è integro. Conservalo: pulito e asciutto, in una scatolina. Molto spesso si può ricementare. Nel frattempo mastica dall'altro lato e tieni pulito il moncone rimasto, che può essere sensibile.

Un'otturazione caduta senza dolore. Fastidio al freddo e al dolce è normale; se non c'è dolore spontaneo, si gestisce.

Un dente scheggiato senza dolore. Se il bordo taglia la lingua, si può smussare l'orlo affilato in studio con una manovra rapida, ma non è urgente.

Un provvisorio che si stacca. Va rimesso, perché serve anche a impedire che i denti si spostino, ma non è un'emergenza notturna.

Come si gestisce fino al rientro

Per il dolore, usa l'analgesico che il tuo medico ti ha indicato in passato, rispettando le dosi. Un ascesso in corso rende l'anestesia locale meno efficace, quindi arrivare a una visita con il dolore un po' controllato aiuta anche il dentista.

Il freddo dall'esterno riduce il gonfiore nelle prime ore dopo un trauma. Il caldo sul viso in presenza di un'infezione tende invece a favorirne la diffusione: evitalo.

Continua a pulire la zona, anche se sanguina un po'. Smettere di spazzolare perché fa male peggiora l'infiammazione.

Cibi morbidi e temperature intermedie, masticando dall'altro lato.

Le tre cose da non fare

Non mettere l'aspirina a contatto con la gengiva. È una credenza diffusa: provoca un'ustione chimica della mucosa e non toglie il dolore, perché l'analgesico agisce per via sistemica, non per contatto.

Non prendere antibiotici avanzati da una cura precedente. Un antibiotico preso a caso e a dosaggio sbagliato può mascherare i sintomi senza risolvere l'infezione, e ti fa arrivare alla visita con un quadro meno leggibile.

Non tentare riparazioni fai-da-te. Le colle e i kit da viaggio applicati su un moncone possono rendere molto più difficile la ricementazione corretta di una corona che era perfettamente recuperabile.

Al rientro

Porta con te quello che hai conservato — la corona, il frammento — e, se ti hanno visitato altrove, il referto e le radiografie che ti hanno fatto. Anche una foto scattata con il telefono nel momento peggiore è un'informazione utile: il gonfiore di tre giorni prima non si vede più, ma racconta molto.

E fissa la visita anche se il dolore è passato da solo. Un dolore acuto che sparisce non sempre significa che il problema si è risolto: a volte significa che la polpa è andata in necrosi e ha smesso di segnalare.


Lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 — 0572 78502. Se ti sei rotto un dente lontano da casa, chiamaci al rientro: sapere cosa è successo e cosa è stato fatto altrove è metà del lavoro.

Dott. Giovanni Pinochi

Dott. Giovanni Pinochi

Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 322

Si occupa di conservativa, endodonzia, protesi nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.

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