Le quattro domande da fare prima di dire sì a una cura

La prima visita è l'unico appuntamento in cui il rapporto di forza è tutto dalla parte dello studio: noi sappiamo cosa stiamo guardando, tu no. Il modo più semplice per riequilibrarlo è arrivare preparato. Non serve studiare niente: bastano un paio di cose da portare e quattro domande da fare.
Sono il Dott. Luca La Scala, e lo studio di Via Tripoli a Montecatini Terme è aperto dal 1997. In questi anni ho visto arrivare centinaia di persone alla prima visita, e la differenza fra chi esce con le idee chiare e chi esce confuso quasi mai dipende da quanto è complicato il caso. Dipende da come è andata la conversazione.
Cosa portare
Le radiografie che hai già. Anche vecchie, anche di dieci anni fa. Una panoramica del 2016 non serve a fare la diagnosi di oggi, ma serve a vedere com'era la situazione allora: è l'unico modo per capire se una cosa è cambiata in fretta o se sta ferma da anni. Se le hai su CD, in una cartellina o sul telefono, portale.
L'elenco dei farmaci che prendi. Non "quello per la pressione": il nome. Anticoagulanti, bifosfonati, immunosoppressori, cortisonici cambiano concretamente il modo in cui si programma un'estrazione o un intervento. Il modo più veloce è fotografare le scatole.
I preventivi che hai ricevuto altrove, se ne hai. Non per farli commentare al ribasso — quello non è utile a nessuno — ma perché dicono cosa ti è già stato proposto e come. È un'informazione, non una gara.
Le tue condizioni di salute generale. Diabete, problemi cardiaci, terapie oncologiche in corso o passate, gravidanza. Non sono domande di rito: sono la cornice dentro cui si decide cosa si può fare e cosa no.
Cosa succede durante la visita
Si guarda la bocca, ma non solo i denti. Si controllano le gengive, si sonda dove serve, si guardano i tessuti molli — lingua, guance, palato — che sono la parte che i pazienti non pensano mai di far vedere e che invece va guardata.
Se serve, si fanno radiografie. Una panoramica dà il quadro d'insieme; le radiografie più piccole servono a vedere bene un singolo dente o gli spazi fra i denti, dove le carie iniziali non si vedono a occhio nudo. Nei casi in cui si parla di impianti dentali, l'esame utile è tridimensionale, perché l'osso va valutato in volume e non in altezza.
Alla fine si mette insieme un quadro: cosa c'è, cosa è urgente, cosa può aspettare, cosa si può tenere sotto controllo senza toccarlo. Sono tre categorie diverse ed è utile che ti vengano dette come tre categorie diverse.
Le domande che conviene fare
"Cosa succede se non faccio niente?" È la domanda più importante e quasi nessuno la fa. Per alcune cose la risposta è "peggiora in fretta". Per altre è "resta così per anni, ricontrolliamo fra sei mesi". Sapere in quale delle due sei cambia tutto.
"Ci sono alternative a quello che mi proponi?" Quasi sempre ce ne sono, con costi, durata e invasività diversi. Un dente compromesso si può a volte ricostruire, a volte devitalizzare e incapsulare, a volte estrarre e sostituire. Sentirsi dire tutte le strade, e perché una viene consigliata rispetto alle altre, è una cosa che hai il diritto di chiedere.
"Quanto dura e cosa serve per mantenerlo?" Nessun lavoro odontoiatrico è per sempre. Le corone, le otturazioni e gli impianti hanno una manutenzione. Se non te ne parlano alla prima visita, chiedilo tu.
"Chi lo farà materialmente?" In uno studio grande può essere una persona diversa da quella che ti ha visitato. Qui siamo in due odontoiatri e la risposta è sempre uno dei due, ma è comunque una domanda giusta da fare ovunque tu vada.
Il preventivo
Un preventivo serio è scritto, dettagliato voce per voce, e distingue quello che è necessario da quello che è opzionale. Se ti viene consegnato un totale unico senza dettaglio, chiedi che venga spacchettato: non è diffidenza, è il minimo per poter decidere.
Ed è normale portarselo a casa. Nessuna decisione che riguarda la tua bocca va presa nella mezz'ora in cui sei ancora seduto in poltrona con il tovagliolino addosso.
Se è passato molto tempo
Una parte delle persone che arrivano alla prima visita non ci andava da anni, e spesso arriva con una certa vergogna addosso. È un sentimento che vediamo spesso e che non ha nessuna ragione di esistere: il nostro lavoro è partire da dove sei, non giudicare come ci sei arrivato. Se la paura del dentista è il vero motivo per cui hai rimandato, dirlo in apertura è utile — cambia il ritmo con cui si procede.
Lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Per fissare una prima visita puoi chiamare lo 0572 78502.

Dott. Luca La Scala
Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197
Si occupa di implantologia, denti fissi all-on-4, chirurgia orale, estetica dentale nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.
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