
Le tasche gengivali tornano profonde se salti i richiami




La risposta breve
Le tasche gengivali possono guarire in parte: a Montecatini Terme ti spiego cosa si richiude, cosa resta e perché i richiami decidono il resto.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 5 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le tasche gengivali possono guarire solo in parte, e non una volta per sempre: l'infiammazione si spegne, il sanguinamento smette, la tasca si accorcia. Ma una tasca richiusa resta richiusa finché qualcuno la tiene pulita, tu a casa e noi ai controlli. L'osso già perso non ricresce.
Sono il Dott. Luca La Scala e nello studio di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo della cura della parodontite.
Che cosa cambia davvero sotto la gengiva quando una tasca si richiude?
Cambia il tessuto molle: la gengiva si rassoda, aderisce di nuovo alla radice e il fossato che i batteri avevano scavato diventa meno profondo.
Il solco sano è basso e lo ripulisci senza pensarci. Quando l'infiammazione scolla il tessuto, quel solco si approfondisce. Dentro resta una pellicola di batteri che nessuno spazzolino raggiunge, e lì il processo continua in silenzio.
La tasca si accorcia da due parti. Il fondo risale, perché il tessuto si riattacca un poco. Il bordo scende, perché il gonfiore se ne va.
Per questo a volte la gengiva, dopo la cura, sembra più bassa di prima. Non si è ritirata per il trattamento: è il gonfiore che non c'è più.
Quello che non torna è il supporto perso intorno alla radice. Preferisco parlare di tasca governata, non di tasca cancellata.
Perché una tasca guarita può riaprirsi nello stesso punto?
Perché i batteri si riformano in poche ore: dove non arriva nessuno strumento, in qualche mese ricominciano a scavare esattamente lì.
I punti recidivi sono quasi sempre gli stessi. Il bordo di una vecchia corona che scende sotto gengiva. Due denti affollati che si sovrappongono. La biforcazione di un molare superiore.
Poi c'è il calendario. Fra un controllo e l'altro passano mesi, e sono quei mesi a decidere se la misura tiene o peggiora.
Il fumo pesa su questo equilibrio più di qualsiasi tecnica. Non è un giudizio: è la variabile che vedo cambiare i numeri da un anno all'altro.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Conta più lo scovolino di casa o la seduta in studio?
Contano entrambi, in momenti diversi: la seduta toglie quello che è già attaccato alla radice, lo scovolino impedisce che si riformi.
- Lo spazzolino. Pulisce la superficie esterna e il colletto, non il fondo di una tasca profonda. Serve la tecnica giusta, non la forza.
- Lo scovolino e il filo. Sono gli strumenti che decidono la tenuta nel tempo, perché lavorano negli spazi fra i denti, dove le tasche si riaprono.
- La pulizia sotto gengiva. Rimuove i depositi aderenti alla radice: è il lavoro che tu non puoi fare in bagno, con nessun prodotto.
- Il richiamo d'igiene. È il momento in cui si ricontrolla, si rimisura e si corregge la tecnica prima che la profondità risalga.
Una tasca a tre o quattro millimetri è una zona che governi tu. Oltre, dipende da noi due.

Quando non serve ripetere una pulizia profonda?
Spesso non serve: se alla rimisurazione i numeri tengono e il sanguinamento è sparito, basta il richiamo d'igiene e il controllo dei punti che erano profondi.
L'alternativa più semplice viene sempre prima. Prima la terapia non chirurgica, poi il controllo a distanza, e solo le tasche che restano profonde entrano nel discorso chirurgico.
C'è anche il caso in cui insistere non ha senso. Se le abitudini di casa non cambiano e il fumo resta tanto, ripetere lo stesso trattamento ogni autunno diventa lavoro sprecato.
E c'è il dente con troppo poco supporto rimasto. Lì si ragiona sulla bocca intera, non su quel singolo millimetro.
Che calendario seguono i pazienti della Valdinievole?
Un controllo ogni tre o quattro mesi nel primo anno, poi più diradato se le misure restano stabili: il percorso dura anni, non settimane.
In Via Tripoli 22 arrivano persone da Pescia e da Monsummano Terme, circa dieci minuti di auto, un po' di più nelle ore di punta. Altre da Pieve a Nievole, Buggiano, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese.
Molti vengono a piedi dalla zona della stazione di Montecatini Terme. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Questo conta più di quanto sembri. Chi lavora su turni lunghi salta il controllo d'autunno e torna a primavera con le stesse misure di prima.
Non è pigrizia, è un calendario che non combacia. Per questo il richiamo successivo lo fissiamo prima che tu esca dallo studio.
Come capisco se nel tuo caso le tasche gengivali possono guarire?
Con il sondaggio su sei punti per dente e la radiografia: la profondità, la forma del difetto e quanto riesci a pulire dicono se una tasca rientrerà o resterà solo stabile.
Una tasca stretta, con pareti d'osso intorno, risponde meglio di una larga e piatta a parità di millimetri. Il disegno si legge girando la sonda attorno alla radice.
Dalla prima misurazione al confronto passano circa due mesi. Poi comincia la parte che dura: la cura della parodontite con il parodontologo a Montecatini Terme ha una fase attiva e una manutenzione che non si archivia.
Dove le tasche restano profonde, il passo successivo è la levigatura delle radici, valutata settore per settore.
Il primo passo è una visita con il sondaggio delle tasche, per avere i millimetri scritti e capire cosa si può far rientrare. Ci trovi in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, al telefono 0572 78502 o su prenota.adamanti.it.
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Le tasche gengivali tornano profonde se salti i richiami
1. Una tasca di tre millimetri si può tenere chiusa da soli?
2. Il sanguinamento che smette vuol dire che è tutto risolto?
3. La pulizia sotto gengiva dà fastidio?
4. Quante sedute servono per tutta la bocca?
5. Dopo la cura le gengive si abbassano?
6. Un dente che si muove si può ancora salvare?
7. Ogni quanto si rifà il sondaggio delle tasche?
8. Perché la stessa tasca si riapre dopo un anno?
Cosa dicono i pazienti
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
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