Il consenso informato in odontoiatria: cosa stai firmando

Il foglio che ti viene dato da firmare prima di un intervento viene quasi sempre vissuto come una formalità burocratica: si firma senza leggere, perché tanto "bisogna farlo". È il malinteso più diffuso che incontro in studio.
Sono il Dott. Luca La Scala e lavoro a Montecatini Terme dal 1997. Il consenso informato non è una liberatoria e non è un documento che serve a proteggere lo studio da te. È il documento che attesta che una conversazione è avvenuta e che tu l'hai capita. Se quella conversazione non c'è stata, la firma non vale granché — nemmeno per lo studio.
Cosa dice la legge, in due righe
La legge 219 del 2017 stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato senza il consenso libero e informato della persona, e che quel consenso può essere revocato in qualsiasi momento, anche dopo averlo dato.
"Informato" è la parola che porta tutto il peso. Un consenso raccolto senza aver fornito le informazioni non è un consenso valido, per quanto sia firmato bene.
Le quattro cose che deve contenere
1. Cosa verrà fatto, in termini comprensibili. Non "riabilitazione implanto-protesica del secondo quadrante", ma quanti impianti, dove, in quante sedute, con che tipo di protesi sopra.
2. Quali sono le alternative. Comprese quelle che costano meno e quella di non fare nulla, con le rispettive conseguenze. Un consenso che presenta un'unica strada come se fosse l'unica esistente è incompleto.
3. Quali sono i rischi e le complicanze possibili. Non le catastrofi remote messe lì per copertura: quelle realistiche per quella procedura, con un'idea di quanto sono frequenti. Per un'estrazione, il gonfiore e l'alveolite; per un impianto in mandibola, il rischio di alterazione della sensibilità; per una devitalizzazione, la possibilità di dover ritrattare.
4. Cosa serve dopo. Tempi di guarigione, limitazioni, manutenzione. È la parte che più spesso viene omessa e quella che genera più malintesi a distanza di mesi.
Come si capisce se è fatto bene
È specifico per te. Un modulo prestampato uguale per tutti, senza il tuo nome, senza i denti indicati, senza la data della conversazione, dice poco.
Ti è stato spiegato a voce prima di darti il foglio. L'ordine corretto è: si parla, si mostrano le radiografie, si risponde alle domande, e alla fine si firma quello che si è detto. Se il foglio arriva prima della conversazione, la conversazione è saltata.
Hai avuto tempo. Per gli interventi programmati è del tutto ragionevole portarselo a casa e firmarlo alla seduta successiva. Nessuno ti può mettere fretta su questo.
Ne hai una copia. Se hai firmato e non ti è rimasto niente in mano, chiedila.
Le domande giuste da fare prima di firmare
- Cosa succede se non lo faccio?
- Quali sono le alternative e perché mi consigli questa?
- Qual è la complicanza più frequente, non la più grave?
- Se non funziona, cosa si può fare dopo?
- Quanto dura e cosa serve per mantenerlo?
- Chi eseguirà materialmente l'intervento?
Se le risposte arrivano chiare, il consenso ha fatto il suo lavoro anche prima di essere firmato.
Puoi cambiare idea
Il consenso è revocabile in ogni momento, anche il giorno stesso, anche dopo averlo firmato, anche senza spiegare perché. Ripensarci non è scorretto: fa parte del meccanismo.
Per i minori e per chi non può decidere
Per i minorenni il consenso lo esprimono i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale, tenendo però conto della volontà del minore in relazione alla sua età e maturità.
Per le persone con amministratore di sostegno o tutore, la disciplina è specifica e va verificata caso per caso: il principio di fondo resta valorizzare il più possibile la volontà della persona interessata.
Perché ci tengo
Perché nella maggior parte dei contenziosi che si leggono in odontoiatria il problema non è stato l'atto clinico: è stata l'aspettativa. Qualcuno pensava di aver comprato una cosa e ne ha ricevuta un'altra, o non sapeva che sarebbe servita una manutenzione, o non immaginava che potesse andare storto.
Un consenso informato fatto come si deve è la conversazione che evita quasi tutto questo. Il foglio è solo la ricevuta.
Lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 — 0572 78502.

Dott. Luca La Scala
Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197
Si occupa di implantologia, denti fissi all-on-4, chirurgia orale, estetica dentale nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.
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