Cosa succede agli strumenti fra un paziente e l'altro

È una delle domande che quasi nessuno fa ad alta voce e che quasi tutti si sono fatti almeno una volta guardando il vassoio degli strumenti. La risposta è un percorso preciso, uguale per ogni strumento, ogni volta.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e lavoro nello studio di Via Tripoli a Montecatini Terme. Racconto come funziona perché è una cosa che ha senso sapere, e perché ci sono due passaggi che puoi verificare con i tuoi occhi senza chiedere niente a nessuno.
Il percorso di uno strumento
1. Decontaminazione. Appena finita la seduta, gli strumenti finiscono in una soluzione disinfettante. Serve a due cose: abbattere subito la carica microbica e impedire che i residui organici si secchino sopra, perché una volta secchi diventano molto più difficili da rimuovere e proteggono i microrganismi dai passaggi successivi.
2. Lavaggio. Si rimuove meccanicamente tutto il residuo, con vasca a ultrasuoni o termodisinfettore. È il passaggio che nessuno vede e che decide il risultato finale: la sterilizzazione non funziona su uno strumento sporco. Il vapore deve raggiungere ogni superficie, e un residuo organico fa da schermo.
3. Asciugatura e controllo. Si verifica strumento per strumento che sia pulito e integro. Uno strumento danneggiato viene scartato.
4. Imbustamento. Ogni strumento, o ogni set, viene chiuso in una busta sigillata con un indicatore che cambia colore quando il ciclo è avvenuto. Da questo momento lo strumento resta chiuso fino al momento dell'uso.
5. Autoclave. Sterilizzazione a vapore saturo sotto pressione. È il passaggio che elimina anche le forme più resistenti, spore comprese. Il ciclo ha parametri di temperatura, pressione e tempo che vengono registrati.
6. Conservazione. Le buste sigillate vengono conservate in ambiente pulito e asciutto. Su ognuna c'è la data del ciclo: la validità non è illimitata, e una busta scaduta o danneggiata torna indietro.
Il controllo dei cicli
Un'autoclave non è affidabile per definizione: va verificata. I controlli sono di tre tipi e servono a rispondere a domande diverse.
Gli indicatori chimici sulla busta dicono che quella busta è passata attraverso un ciclo. I test fisici registrano temperatura, pressione e durata effettivamente raggiunte. I controlli biologici, fatti a intervalli regolari, usano spore di riferimento per verificare che il ciclo sia davvero in grado di distruggerle: sono la prova più solida che l'apparecchio funziona.
Le registrazioni dei cicli si conservano. Non è burocrazia fine a sé stessa: è l'unico modo per poter risalire, a distanza di tempo, a come è stato trattato un determinato set di strumenti.
Quello che si usa una volta sola
Non tutto si sterilizza. Aghi, lame, aspirasaliva, bicchieri, tovaglioli, guanti, alcune punte e alcuni strumenti endodontici sono monouso: si aprono davanti a te e si buttano. Non è uno spreco, è la scelta corretta per tutti gli oggetti su cui una decontaminazione affidabile non è ottenibile.
Le due cose che puoi controllare tu
La busta si apre davanti a te. Gli strumenti che ti riguardano non devono essere già fuori sul vassoio quando ti siedi. Devono essere in una busta sigillata, che viene aperta in quel momento. È il controllo più semplice che esista e non richiede di chiedere niente.
I guanti si cambiano davanti a te. Fra un paziente e l'altro, sempre. E anche durante la stessa seduta, ogni volta che l'operatore tocca qualcosa fuori dal campo — una maniglia, una tastiera, un telefono — e poi torna in bocca.
Se qualcosa non ti torna, chiedere è del tutto legittimo. In uno studio che lavora bene la domanda non mette in imbarazzo nessuno: la risposta è già lì, pronta.
Perché ne parliamo
Perché il paziente non ha modo di verificare quasi nulla di quello che accade in uno studio dentistico, e quindi si affida. Raccontare come funziona la parte che normalmente resta dietro una porta è il modo più diretto per rendere quell'affidamento un po' meno cieco.
Se vuoi vedere com'è fatto il posto in cui tutto questo avviene, le fotografie delle due sale e dell'area di sterilizzazione sono nella pagina dello studio. Lo stesso percorso vale per gli strumenti usati nelle sedute di igiene professionale, che sono quelle in cui la maggior parte delle persone entra in contatto con il vassoio.
Lo studio è in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 — 0572 78502.

Dott. Giovanni Pinochi
Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 322
Si occupa di conservativa, endodonzia, protesi nello studio di Via Tripoli 22, Montecatini Terme.
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